Fine delle trasmissioni

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Oggi è un grande giorno e va festeggiato come merita.

Dunque, munitevi di patatine, birre, trombette e fuochi d’artificio e invitate parenti e amici nelle vostre case. E mi raccomando, prima di festeggiare, unitevi tutti in piedi intorno al tavolo ed urlate ad alta voce l’inno della nostra gioia:

“Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto”.

Dall’art. 8, I della legge n. 28 del 2000, legge sulla par condicio, legge strabenedettissima.

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5 risposte a Fine delle trasmissioni

  1. laulilla ha detto:

    la legge è strabenedetta, anche se la par condicio non può esistere di fronte allo strabordare mediatico di Berlusconi. Serva almeno a frenarlo un po’! Che non si possano pubblicare i sondaggi, però è abbastanza ridicolo, perché si pubblicano all’estero e non è difficile averli, in un mondo per fortuna sempre più aperto alla comunicazione! Gli unici a rimanerne esclusi saranno i molti analfabeti digitali o quelli che per ragioni di età sono esclusi dalle nuove conoscenze e che probabilmente credono alle promesse….Speriamo!

    • lacapufresca ha detto:

      Sicuramente la legge è poca cosa rispetto allo strapotere mediatico detenuto da Berlusconi ma in parte lo attutisce, almeno a ridosso delle elezioni.
      Quanto ai sondaggi, è vero quel che dici sulla possibilità di andare a scovarli, magari su internet ma la legge, per me, elimina l’abuso che dei sondaggi viene fatto dai media e, spesso, dagli stessi partiti.
      Ormai, dietro all’utilizzo dei sondaggi c’è un insopportabile forma di rimbambimento quotidiano su chi recupera, chi perde, chi rincorre, chi non ce la fa, chi ha già vinto, chi ha già perso.
      Confido nel fatto che l’assenza di ogni riferimento ai sondaggi negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale potrà contribuire a spostare l’attenzione su qualche tema degno di nota: tipo i programmi!
      Ma forse sono un inguaribile ottimista!

  2. A me dispiace che non si possano pubblicare sondaggi da adesso in poi; nel passato i sondaggi si sono rivelati sempre abbondantemente imprecisi e sono utili a creare un pò di confusione e ad alimentare false aspettative negli schieramenti politici…quindi peccato!

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