Torna a casa, lessico!

Col finire dell’estate finisce anche uno dei passatempi clou di questa calda stagione: il cruciverba. Che sia in spiaggia sotto l’ombrellone o in campagna sotto un bel pino l’estate non è estate senza che una settimana enigmistica ti passi per le mani. E quando ti passa per le mani una domanda bussa alla tua testa: ma quanto sono ignorante? Il problema è che questo dilemma non sorge solo per le definizioni in materia storica, geografica, letteraria, artistica ma sempre di più per quelle che hanno a che fare con il lessico.

Qualche settimana fa mi è capitato di leggere un bell’articolo sull’impoverimento del nostro lessico. L’autore consigliava alle madri e ai padri di svolgere un esercizio con i propri figli per fare in modo di arricchire il loro lessico. La cosa sconvolgente è che alla lettura di quell’esercizio pensato per i bambini io, ventottenne diplomato e laureato, mi sono trovato in enorme difficoltà e mi son sentito travolto da sana vergogna.

Mellifluo”e “tralignare” sono state le parole che mi hanno fatto sprofondare tre metri sotto terra e mi hanno costretto a munirmi di smartphone alla ricerca del grande oracolo che risponde ad ogni nostro inquietante quesito: Google. Ora so bene cosa significhino quelle due parole ma so ancora meglio come risolvere il cruciverba che mi era rimasto sul comodino. L’ultima definizione è lì, all’8 verticale: “non ha sufficiente padronanza di una materia”…’gnurant!

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12 risposte a Torna a casa, lessico!

  1. Cle ha detto:

    passi tralignare… ma mellifluo, dai!
    é una parola così bella e densa di significato.

    Cmq c’è stata qualche mese fa la campagna “adotta una parola”, bisognava adottare appunto una delle parole in via d’estinzione del nostro vocabolario, scegliendo, appunto, una che non conoscevamo o che quasi avevamo dimenticato esistesse e farne un post o qsa del genere.
    Avrei voluto partecipare ma nn l’ho fatto.
    E sai perché?
    Le usavo tutte quasi quotidianamente (anche per lavoro devo dire).
    La cosa mi ha spaventata: davvero quando uso quelle parole potrei essere non capita dagli astanti?
    Mah?!
    Cmq è un problema grosso grosso!
    A-DO-VO il titolo! 😉

    • lacapufresca ha detto:

      Riconosco che su “mellifluo” mi potevo impegnare un pò di più.
      Se avessi analizzato la parola ci sarei anche potuto arrivare ma la pigrizia è una brutta bestia ed è anche per lei se lessico non torna a casa!
      Quella campagna di cui parlavi mi sembra molto interessante, se dovessero bissarla ci partecipo volentieri. Tanto, di sicuro, avrò almeno una parola da adottare.

  2. Secondo me la colpa è tutta dei libri 😀 effettivamente leggere rappresenta uno dei modi migliori per apprendere nuovo vocabolario (io lo faccio con le lingue straniere in particolare). Sai perchè dico ciò? Perchè evidentemente i nostri libri sono scritti in un modo pessimo ed eccessivamente aderente al nostro linguaggio quotidiano. Ma dai comunque…non sentirti poi così mellifluo…passerà!

    • lacapufresca ha detto:

      Hai ragione. In effetti, sull’impoverimento del nostro lessico incide non solo la quantità delle letture ma anche la qualità delle stesse. Da questo punto di vista il linguaggio povero é ormai la caratteristica dominante oltre che di molti libri anche, e forse sopratutto, degli articoli di giornale, sempre più appiattiti su un lessico scadente.
      Che dire? Speriamo che la situazione non traligni ulteriormente!

  3. rasoiata ha detto:

    Pure io “divoro” la settimana enigmistica, ma solo da pagina venti in poi, adoro “incroci obbligati” e “ricerca di parole crociate senza schema”.

    Un gran bel libro sul lessico e’ “Le parole perdute di Amelia Lynd” di Nicola Gardini, ed. Feltrinelli.

    Ciao
    Zac

    • lacapufresca ha detto:

      Grazie mille del consiglio di lettura, Zac!
      E complimenti per la tua abilità: le parole crociate senza schema sono per me un duro scoglio che prima o poi dovrò superare.
      In compenso, di recente ho finalmente sviluppato una certa dimestichezza con un altro mio storico nemico: il rebus.

  4. 9dropsofink ha detto:

    Si legge troppo poco, e quando lo si fa, i padroni della scena sono volgari romanzi da osteria. O Tempora, o mora…

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