A piedi nudi nella terra

Una tra le cose più belle che ti regala l’estate è poter andare in giro scalzo. Dimenticarsi di scarpe, calze e calzini e girare per casa a piedi nudi è una sensazione che ho sempre amato. Ancora più bello poi è farlo quando si è in campagna. Lì sì che questa sensazione tocca il punto più alto quando finalmente puoi fare quello che hai desiderato per tutto l’anno: andare a piedi nudi nella terra. Da bambino l’estate in campagna era praticamente questo: ore ed ore a giocare a pallone a piedi nudi nella terra. Certo, a volte usavamo le scarpe ma non era la stessa cosa: il senso di libertà dell’andare scalzo nella terra rossa non era in alcun modo paragonabile.

Stando a piedi nudi nella terra hai un vero contatto con la natura: dagli alberi che ti fanno ombra dando refrigerio ai tuoi piedi, alle pietre che ce l’hanno invece a morte coi tuoi piedi e ti fanno camminare come Jucas Casella sui carboni ardenti. Ci sono poi gli animali e ce ne sono di tutti i tipi: i bellissimi scarafaggi che camminano sui tuoi piedi, gli onnipresenti ragni con ragnatele annesse che fanno impigliare i tuoi piedi e le vittime sacrificali di ogni passeggiata rustica, le formiche. È proprio pensando ai vari animali che quest’oggi mi son chiesto a quale di loro possa assomigliare quando affondo i miei piedi nudi nella terra. La scelta non è stata semplice ma alla fine ci sono arrivato. Dopo aver passato una vita a sentire i paragoni riguardanti gli animali dell’intera arca di Noè è giunto il momento di rendere omaggio a lui.

Sì, perché quando sono a piedi nudi nella terra non mi sento coraggioso come un leone, né forte come una tigre, né veloce come una gazzella, né pesante come una balena, né astuto come una lince, né testardo come un mulo, né stupido come una gallina, né codardo come un coniglio, né fedele come un cane, né furbo come una volpe, né grosso come un elefante, né viscido come una serpe, né muto come un pesce, né sporco come un maiale, né brutto come uno scarafaggio, né velenoso come una vipera, né libero come una farfalla, né lento come una lumaca. No. Quando sono a piedi nudi nella terra mi sento terrestre. Terrestre come un lombrico.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in laprosa, libertà di prosa e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a A piedi nudi nella terra

  1. fra3fra ha detto:

    E sentire gridare da casa: mettiti le ciabatte!!
    (non so se a te capitava, ma mia madre non faceva altro che ripetermelo, ora si è arresa!) 😀

    • lacapufresca ha detto:

      Certo! Il “mettiti le ciabatte” é stato il leit motiv di infanzia e adolescenza e in parte continua ancora adesso. Ecco, forse il piacere del camminare scalzo deriva anche da questo: ha un retrogusto dolcemente trasgressivo.

  2. Valerio ha detto:

    Che meraviglia…da bambino amavo il mare, la sabbia, gli ombrelloni…e la campagna era quasi un ostacolo alle domeniche da passare a mollo nel mare di San Pietro beach. Adesso invece è tutto il contrario. Ogni volta che sono in campagna ho come la sensazione di ritornare alla vera essenza, di sentirmi davvero uomo, un terrestre, e perchè no?! un lombrico. Gran bel post cursupì. Ci vediamo presto, magari a piedi nudi nella terra di campagna.

    • lacapufresca ha detto:

      Già. Anche per me é così: amo il mare e non riuscirei a passare un’estate senza un bel bagno nelle nostre acque ma quando sono in campagna provo una sensazione diversa, più profonda. Mi sento libero dagli orpelli della vita cittadina e riconnesso con l’essenziale.
      Grazie mille Valé! Allora ti aspetto a piedi nudi nella terra, magari con un pallone tra i piedi.

  3. Barabba Marlin ha detto:

    occhio che è periodo di pesca sportiva!

  4. Cle ha detto:

    tra cinque secondi mi commuovo!
    Questo post avrebbe potuto scriverlo uno dei miei fratelli o io stessa… io che anche in inverno cammino scalza. In estate il colore “normale” dei miei piedi era grigio-nero, camminavamo nella terra bollente, sulla brecciolina, sulle mandorle stese per terra a seccare come prova di forza.
    Solo un su un “terreno” non ci azzardavamo a camminare scalzi, non dopo le 16/17: l’asfalto… ma l’asfalto non è natura, non ti fa sentire coraggioso come un leone, ecc… ecc…
    Siamo sicuri di non essere cugini?!! ;D

    • lacapufresca ha detto:

      Anche per noi era la stessa cosa: terra bollente, brecciolina o mandorle erano sfide da affrontare a piedi nudi.
      Anch’io poi non mi limito a camminare scalzo solo l’estate…eheheh, chissà, magari siamo veramente lontani cugini e non lo sappiamo 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...