Chi dorme non piglia treni

Sono le 6.22. Arrivo alla stazione di corsa, salgo le scale, alzo lo sguardo alla ricerca del numero del binario: 12! Perfetto!
Il treno é ancora lì, saranno le 6.24. Tre minuti e si parte.
Vedo la gente che corre con me e sono felice, non sono solo.
Ci avviciniamo al treno, io sono alla ricerca della carrozza:4! Perfetto!
Salgo sopra e prendo posto. Ma c’é uno strano silenzio in treno e sopratutto non c’é un’anima. Anzi no, ci sono io e una famiglia filippina.

Ad un certo punto vedo un ragazzo e gli chiedo se il treno é quello delle 6.27 per Taranto. Lui mi dice di sì, solo che si rende conto anche lui che si son fatte già le 6.35.
Immediatamente mi viene in mente un flash.
Prima di salire sul treno ho visto gente che correva verso il fondo delle carrozze ma non ci avevo fatto caso.
Così come non avevo fatto troppo caso al fatto che sulla carrozza ci fosse scritto Roma Palermo.
Mi guardo intorno e mi rendo anche conto che quella splendida (?) carrozza era di prima classe.
Nella vita non ci vuole molto a fare 2 più 2 ma in quel momento avevo bisogno di una calcolatrice che mi desse conferma.
Così percorro tutto il treno fino alle ultime carrozze e ad un certo punto arriva un’apparizione: il nulla.
Il treno non ha una testa: é monco, come il mio cervello.
“Ecco perché quei simpaticoni correvano verso il fondo del treno”.
In realtà non era il fondo, era proprio un altro treno (che trenitalia ha pensato bene di far partire sullo stesso binario del primo).
Morale della favola: biglietto non rimborsabile (causa tariffa mini) e nuovo biglietto per un Frecciargento che parte due ore dopo ma arriva alla stessa ora di quell’altro.

Che dire? Se avete bisogno di un genio non andate alla ricerca della lampada, vedete alla voce “lacapufresca”.

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6 risposte a Chi dorme non piglia treni

  1. Barabba Marlin ha detto:

    che brushco! hai la mia solidarietà.

  2. concetta somma ha detto:

    Il “FATO”, però, un’indicazione te l’ha data! Meglio scegliere un FrecciARGENTO che l’Espresso del Levante! Certo, il FATO non conosce il valore dell’euro! Io al tuo posto lo sfiderei.

    • lacapufresca ha detto:

      Sai cos’è? Il Frecciargento è rapido, pulito, efficiente. Sembra quasi un treno.
      L’Espresso del Levante ( attuale Intercity ), invece, è lento, sporco e inefficiente.
      Ma ha quell’irresistibile fascino di una cosa che cade a pezzi.

  3. Cle ha detto:

    hihihihiihi mi hai fatto morire…
    Andavi a Taranto… quindi presumo che siamo originari della stessa provincia! ;D

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