La crisi dopo la manovra

Tante volte si parla della crisi

Della necessità d’una manovra

Ma non si pensa che la crisi

A volte è dopo la manovra.

Mi ero da poco patentato

Forse da poco più di un mese

E decisi tutto “prisciato”

Di andare a far un giro fuori paese.

Giunsi nel capoluogo brindisino

Non sapendo che mi sarebbe costato

Parcheggiai, entrai in un tabacchino

E all’uscita quasi m’avevano multato.

“Non ha visto il divieto di accesso?”

“Vigile, chiedevo un’informazione”

“Va bene, se è questo che è successo

Stavolta passi pure l’infrazione”.

Mi sentivo felice e liberato

In fuga dai tentacoli d’una piovra

Non sapevo che m’avrebbe fregato

Quella stupida e maledetta manovra!

E così in retromarcia indietreggiavo

Mentre ancora mi tremavano le mani

Nel frattempo con la macchina sfondavo

L’automobile dei Vigili Urbani.

Tra gli applausi soddisfatti dei passanti

Che godevano per quello che era stato

Ricevevo delle multe impressionanti

Da quel vigile che mi aveva graziato.

I vigili si guardavano indecisi

Se piangere o ridere a crepapelle

Io ero sull’orlo di una crisi

Con l’ansia che saliva alle stelle.

E così una manovra senza senso

Può portare pure applausi e sorrisi

Ma c’è il rischio che un disagio intenso

Ti faccia sprofondare nella crisi.

 

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11 risposte a La crisi dopo la manovra

  1. Valeria ha detto:

    Ho letto l’estratto su Facebook e ho subito capito che si trattava di una nota autobiografica! 🙂 Bella l’idea del blog, complimenti! Ma scriverai tutti i giorni in rima?

  2. Diego ha detto:

    adria’, devo dire geniale…

    very good

  3. lacapufresca ha detto:

    Grazie Die’, troppo buono! Vale’, tranquilla, non solo non scriverò tutti i giorni ma quando lo farò non userò sempre la rima. Ho intenzione di salvaguardare le “quote prosa”.

  4. lacapufresca ha detto:

    Mitico Jeanval! La “capu fresca” è un bene prezioso che va tutelato ed esportato in giro per il web.

    P.S.: quando guardo quei chiodini torno indietro di vent’anni!

  5. concetta somma ha detto:

    Straordinariamente fantastica la “memoria” in rima ! La scelta dei chiodini, condivido,è superba ! Come superba è la “quota prosa” .Eccezionale la capacità di fare ironia che provoca sane e grandi risate.

  6. lacapufresca ha detto:

    Grazie mamma per le belle parole…non me le merito, sopratutto se penso alle condizioni in cui ti consegnai la macchina dopo quella “manovra”!

  7. Gioacchina ha detto:

    vorrei anche io imparare a scrivere rime, per poter riderci sù del mio incidente leccese!!!!

    • lacapufresca ha detto:

      Io mi lascio prendere dalla musica delle parole e…vado!

      Riderci su è fondamentale, è quasi terapeutico: ormai se ripenso a quell’incidente non posso fare altro che ridere!

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