L’obolo di Tridento

Ecco Orfeo ed Euridice
Quasi diecimila passi
Nelle strade di Tridento

Sulla terra che li incanta
Un coriandolo è irridente
Sotto un tacco che picchietta

E con versi d’Ungaretti
Nel seguire buon consiglio
Esser colti da un abbaglio

Tanti lampi tra i ritratti
Con lo sguardo di Giuditta
Che fa perdere la testa

Niente testa a quel traghetto
Ma al futuro suo nocchiero
Un presente già s’appresta

Come obolo a Caronte
La poesia di Mario Pasi
“Vorrei essere felice”

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In mostra

La scatola nera seduce il dolore
Lo invita, ci parla, ne plasma l’umore
E tu che la osservi scrutandoci dentro
Aneli gli sguardi, chi occupa il centro

Sentirsi in platea, soltanto da un lato
Sognare la scena, vedersi adulato
Ma a renderti onore non v’è alcun talento
E lo stridor di denti assorda il lamento

La vita s’è cinta di sola avversione
E cerca trionfi d’ogni gradazione
A darle manforte brilla una sera
Col podio di sangue, la medaglia nera

La scatola nera seduce il dolore
Lo invita, ci parla, ne plasma l’umore
Ora che sei dentro, uno sguardo, il nostro
Ad essere al centro soltanto un mostro

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Riso con fuso

Ruminando

Interminabili 

Pansè

Sento

Fondersi

Risate

Senza

Senso

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Acquolina in bocca

Di delizia

che poc’anzi

s’è sciolta

nel palato

nessuno

sia avvisato

.

Sono avanzi

il solo dono

dell’ingordo

.

A te allora

della frolla

deliziosa cuoca

segreto tenero

tenere tocca

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Dov’eri

Tra avvolgenti

quisquilie

ed incontentabili

virtù

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La via della sete

Prova a nuotare fino a quello scoglio
Chilometri e chilometri lontano
Puntando sulla scorza e sull’orgoglio

Salpare con la forza d’una mano
Desiderosa d’essere rincorsa
Per scongiurare il sacrificio vano

Ma l’acqua tiene stretta la sua morsa
S’ostina sostenuta da natura
Che innanzi l’ha raggiunta e poi soccorsa

Così matura pure la paura
E brama di traguardo s’è scemata
L’impresa appare ora tanto dura

D’un tratto la distanza macinata
È tale d’alterar siffatta storia
E il corso d’avvincente traversata

Allora solamente fu illusoria
Certezza di non pervenir a meta
Invero transeunte è giunta gloria

Il drappo della festa sia di seta
Ma l’acqua della sfida non disseta

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